Special Projects

Augustas Serapinas. Chair for the Invigilator

  • @ Fondazione Federico Zeri
dal 5 al 8 febbraio 2026
copertina di Augustas Serapinas. Chair for the Invigilator

3 elementi, legno, dimensioni varie

Augustas Serapinas analizza le modalità con cui abitiamo gli spazi e le gerarchie simboliche che li investono. Adottando spesso un approccio site-specific e relazionale, l’artista interviene sulla fisicità degli oggetti per modificarne le funzioni e gli utilizzi, giocare con la loro carica emotiva e far
emergere significati nascosti. I suoi lavori si interessano alle architetture vernacolari, alle istituzioni, ai canoni e ai sistemi educativi, mettendo in mostra i punti di contatto tra storia, vissuto personale, esperienze collettive e critica culturale.

Chair for the Invigilator è una serie presentata per la prima volta nel 2019 alla 58a Esposizione  Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Le sculture sono delle sedute ispirate alle postazioni dei bagnini o degli arbitri di tennis, rialzate a circa due metri dal pavimento e raggiungibili con una scala
a pioli. La posizione sopraelevata crea un punto di osservazione privilegiato, che garantisce la supervisione degli spazi dall’alto. Allo stesso tempo, i corpi che le occupano si distaccano temporaneamente dal contesto, e diventano ben visibili agli occhi degli altri. Le sculture erano originariamente progettate per i mediatori culturali con lo scopo di rendere manifesta la loro presenza nello spazio espositivo.

L’intervento riconfigurava la fruizione della mostra e portava all’attenzione del pubblico il lavoro di professionalità spesso ignorate o date per scontate. Le sedie offrivano inoltre un servizio ai mediatori, che potevano riposarsi durante i lunghi turni in cui sono generalmente tenuti a restare in piedi.

In occasione di ART CITY Bologna 2026, alcune di queste sedute vengono presentate con una nuova funzionalità  a disposizione del pubblico. Le sculture vengono riproposte come postazioni di lettura nella biblioteca della
Fondazione Federico Zeri, che ospita una ricchissima raccolta di cataloghi e libri sull’arte. I visitatori sono invitati a prendere un libro e a portarlo con sé in cima all’opera, assumendo una nuova postura che si allontana da quella solita di chi consulta i testi, chino sulla scrivania e con lo sguardo basso.

Le sedie di Serapinas incorniciano e mettono in mostra l’attività della lettura - e quindi l’acquisizione della conoscenza - in una relazione intima con l’esperienza fisica. Da un punto di osservazione elevato l’occhio riesce ad abbracciare non solo le pagine del libro, ma anche l’ambiente circostante. L’assimilazione dei contenuti dei libri si lega indissolubilmente al momento concreto della lettura, e il pensiero rivela il suo fondamento nella realtà materiale dei corpi. Come spesso accade nel lavoro dell’artista, le opere non funzionano soltanto come metafore, ma si attivano per cambiare la percezione di un pubblico specifico.


Chair for the Invigilator fa parte del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026. Il programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026 è realizzato dall'Istituto Lituano di Cultura e dall'Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana.
Si ringrazia APALAZZOGALLERY, Brescia e Palazzo Bentivoglio, Bologna per il prestito delle opere in mostra.


Orari di apertura:

giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8 febbraio h 10-19

sabato 7 febbraio h 10-23

La mostra prosegue fino al 27 febbraio 2026.