Via degli Eremiti

  • @ CAR drde
dal 25 nov 2017 al 10 feb 2018

prima personale in Italia dell’artista americano Joseph Montgomery

Il lavoro di Joseph Montgomery si presenta con la struttura e sintassi della scultura, ma allo stesso tempo ha tutti i finimenti della pittura: legno, tela, diversi tipi di rivestimento e vernici. La classificazione offuscata e contradditoria conferisce al lavoro dell'artista uno strano senso di ibridazione. L’espansione pittorica di Montgomery si riflette in due differenti tipologie di pittura astratta: pittura collage, composizioni formate da stratificazioni di colore, materiali e oggetti che vanno a creare differenti livelli di superfici di materia pittorica, e 'shim' opere realizzate con l'accostamento di diversi spessori in legno verniciato, principalmente a forma di cuneo o listello. 
Le opere di Montgomery sono frutto di una ricerca del tutto singolare e di un costante approccio sperimentale, indagatorio e, quindi, empirico. L'artista modella l'astrazione dando vita al colore che diventa materia. Nel processo di realizzazione dell'opera l'artista parte da dettagli di immagini, da segni della memoria, da un qualcosa di visto nel percorso di vita e nel quotidiano, elaborando il tutto avvalendosi anche della tecnologia e materiali 'ready made'. Interviene sulla tela con segni ed immagini smontate e assemblate tra di loro in un qualcosa d'altro, in immagini differenti e nuove, in forme antropomorfe. Ogni opera è il racconto di una memoria stratificata, e l’esito di un processo che porta alla composizione di un'immagine, attraverso una serie di passaggi che costituiscono altrettante fasi di gestazione di una nuova forma visibile. Le opere di Montgomery fanno parte di un progetto, un'indagine sull'immagine in continuo sviluppo, un'evoluzione in cui alcune immagini sopravvivono, si adattano e proliferano, una sorta di darwinismo.
Il progetto include una serie di opere inedite, pensate e realizzate appositamente per la mostra durante il periodo di residenza dell’artista in Italia presso la casa-studio dove ha vissuto e lavorato a Spoleto.